Lucio Licinio Lucullo è stato un generale e console romano, ma il suo sogno di bambino è sempre stato quello di fare l'aggettivo.
E così divenne famoso per i suoi proverbiali pasti, in cui abbondavano sempre le portate e le porzioni, per non sfigurare di fronte agli ospiti - anche quando mangiava da solo.
In questa puntata di A tavola con l'Artusi celebriamo la presenza di un'ospite in studio con un menù esagerato, e con qualche pallida nozione di storia romana. Molto pallida, invero.
Il menù: Fegato d'oca, ricetta n° 274; Manicaretto di piccioni, ricetta n° 278; Frittata in zoccoli, ricetta n° 146; Stracotto alla bizzarra, ricetta n° 254; Fegato di vitella di latte alla militare, ricetta n° 337; Tordi finti, ricetta n° 281; Funghi trippati, ricetta n° 396; Agnello all'orientale, ricetta n° 553; Dolce di ciliege, ricetta n° 677; Albicocche in composta, ricetta n° 708.
La puntata può risultare forse un tantino confusionaria. Chiediamo venia, ci siamo fatti prendere dall'emozione.
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