Ha alle spalle un profondo valore etico la proposta di Contrada Govinda, un indirizzo rinato nell’autunno 2021 come panificio, caffetteria e ristorante di cucina vegetale. Un luogo storico, riaperto dopo la lunga chiusura per pandemia, con una nuova veste. “È stato uno dei primi locali vegetariani di Milano, grazie alla comunità Hare Krishna che lo ha avviato e ha iniziato a servire la sua cucina qui”, ricorda lo chef scrittore Tommaso Melilli, socio di questa nuova avventura con il noto panificatore Davide Longoni. Ai fornelli c’è la cuoca di origini georgiane Nata Qatibashvili che si fa interprete di sapori che rispettano i dettami alimentari degli Hare Krishna. “Non serviamo alcolici, carne, pesce, aglio e cipolla”, precisa Melilli, “perché vogliamo dare continuità alla storia di questo posto”. Qui, in pieno centro, si bevono cocktail analcolici senza zucchero e si mangiano specialità che conquistano il palato tra frutta e verdura: piatti vegetali, per niente punitivi. Da non perdere? Il ripieno dei tortelli di zucca, una zucca mantovana arrosto con fonduta di Parmigiano, armelline e mostarda di mandarini, o i Finocchi brasati alla puttanesca, conditi con pomodoro, olive, capperi fritti e crostini.
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