Nel film di Dario Argento, un ragazzo di nome Giacomo Gallo assiste impotente all'omicidio della madre senza riuscire a vedere il viso dell'assassino: è uno degli omicidi del "Nano Assassino" su cui indaga il commissario Ulisse Moretti, che promette a Giacomo che troverà il colpevole. Il presunto serial killer, lo scrittore Vincenzo de Fabritiis, viene ritrovato affogato con un colpo di pistola alla testa: tutto fa pensare a un suicidio e il caso viene chiuso. Ma dopo 17 anni… In questa scena, dopo averlo visto recuperare dalla cantina della villa De Fabritiis il pupazzo di un nano, Giacomo e Gloria decidono di seguire Leone, il barbone. Lo vedranno aprire la porta e salire in una casupola d’angolo piuttosto fatiscente, che diventerà il teatro del gran finale e in cui vedremo accorrere naturalmente anche l’assassino. Una location fondamentale, nel film. La forma a fetta di torta è sempre quella, ma il restauro completo ha modificato completamente l’esterno e gli interni! Il portoncino di ingresso è stato visibilmente spostato e i balconcini terrazzati chiusi a veranda. Siamo in via Vanvitelli, angolo con via Colombini. Una curiosità: si ricordano ancora i sentiti applausi alla fine delle scene interpretate da Max von Sydow - praticamente sempre buona la prima, solo per scrupolo si girava anche un secondo ciak. Von Sydow si affezionò molto al personaggio di Ulisse Moretti al punto da proporre a Dario un eventuale Nonhosonno 2.

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