Salutami Toscana, quella ched è sovrana, in cui regna tutta la cortesia
Con queste parole Re Enzo imprigionato a Bologna salutava la Toscana che dalla prigione si presentava idillica, e tale ha sempre continuato a figurare anche se vi sia un'altra Toscana, rissosa, avara, sempre pronta a fare il Bastian contrario, e partigiana nel senso peggiore. Ma la prima Toscana ha la prevalenza e come stemma ha la sua campagna severa e incantevole, i dintorni delle città così amene, anche se ora assaltati dalla speculazione edilizia, Fiesole coi suoi cipressi, Siena con i suoi colli, Lucca con le sue ville, e ancora ancora quanti paesini stretti in cima a un colle con un campanile e un viale di cipressi.
Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.
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