Stamattina alle quattro - ancora era buio - il vetturino era già pronto per la partenza. Nei pressi della locanda c'erano, però, già molte persone, una delle quali mi si accostò mentre stavo per uscire dalla porta per dirmi di aver saputo che la sera prima stavamo cercando delle ragazze. Si doleva di non essere stato presente, perché sicuramente sarebbe stato in grado di soddisfare i nostri desideri. Poteva però rimediare, e si offrì di condurmi seduta stante da una ragazza di eccezionale bellezza. Lo ringraziai per la sua buona volontà e aggiunsi che mi dispiaceva di non poter approfittare dei suoi servigi: se già la sera prima avevo avuto scarsissima voglia di fare simili conoscenze, ora ne avevo ancora di meno. Così dicendo salii sulla carrozza dove il mio compagno di viaggio aveva già preso posto e mi sistemai alla meno peggio.
JUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.
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