1/N — La giovinezza divisa in parti uguali
Quando pensiamo alla musica coreana, da questa parte del mondo, spesso immaginiamo il K-pop: grandi produzioni, coreografie perfette, luci, schermi e spettacolo.
Ma Seoul racconta anche un’altra musica.
Quella che nasce nelle stanze prove, nei piccoli locali, nelle università, tra amici che imbracciano una chitarra, accordano un basso, si siedono dietro una batteria e provano a trasformare in canzoni ciò che stanno vivendo.
In questo episodio arriviamo fino in Corea del Sud per incontrare gli 엔분의일 — ONE OVER N, band indie nata a Seoul dall’incontro di cinque amici.
Il loro nome sembra una formula matematica: 1/N, uno diviso in parti uguali.
Ma dietro quella frazione si nasconde un’idea molto più poetica:
“Dividiamoci la giovinezza, in enne parti uguali.”
Da qui nasce un’intervista che parla di musica, ma soprattutto di ciò che significa essere giovani, crescere insieme, sentirsi fragili, cercare il proprio posto nel mondo e provare a raccontarsi senza diventare qualcosa che non si è.
Con Sung Kyu e Hoon parliamo del significato del loro nome, della possibilità che un’emozione attraversi una lingua sconosciuta e della Corea che raramente arriva fino a noi: non quella patinata dei grandi palchi, ma quella quotidiana fatta di amici, sale prove, piccoli concerti, dubbi, stanchezza e sogni.
E scopriamo qualcosa di sorprendentemente semplice.
Che forse un ragazzo di Seoul e una persona che vive in Italia, Germania, Svizzera o dall’altra parte del mondo non sono poi così lontani.
Perché si può non comprendere una sola parola di una canzone e riconoscere comunque ciò che racconta.
Si può parlare una lingua diversa e conoscere la stessa nostalgia.
Si può vivere a diecimila chilometri di distanza e avere paura delle stesse cose.
Un’intervista da Seoul alla scoperta della Corea indie oltre il K-pop, della musica degli ONE OVER N e di quella parte della giovinezza che, quando viene condivisa, non diventa più piccola.
Forse diventa più grande.
Perché alcune canzoni non chiedono di essere tradotte.
Chiedono soltanto di essere vissute.
Un ringraziamento speciale a Kim Ming Soo degli ONE OVER N, che ha prestato la propria voce alla lettura di alcune delle risposte preparate da lui e da Hoon per questa intervista.
La sua voce accompagna così questo piccolo viaggio tra Seoul, la musica indie coreana e quella giovinezza che gli ONE OVER N hanno scelto di dividere, simbolicamente, in parti uguali con chi li ascolta.