E' stato un geologo, sismologo e vulcanologo. Nacque nel 1850 a Milano. La cattedra in sismologia e vulcanologia all’Università di Napoli, conseguita nel 1892, gli fornì l’occasione ideale per applicare i suoi studi sul campo, in una delle aree sismicamente più attive della penisola. Già prima di arrivare a Napoli come docente, Mercalli aveva studiato fenomeni come il terremoto che distrusse Casamicciola, a Ischia, e i vulcani italiani, con maggior attenzione al Vesuvio e a Stromboli. Oltre alla cattedra all’università, lo studioso insegnò anche come Professore Reggente al Liceo Vittorio Emanuele di Napoli, dove ebbe come studente Giuseppe Moscati, futuro medico e santo. Nel 1911 divenne direttore dell’Osservatorio Vesuviano. Qui Mercalli cambiò radicalmente il metodo di ricerca e controllo del vulcano. Morì tragicamente a 64 anni il 19 marzo del 1914, casualmente il giorno del suo onomastico. Avrebbe inavvertitamente fatto cadere una lampada a olio accesa: una sbadataggine che causò un incendio che lo uccise e distrusse il suo appartamento a Napoli, in via Sapienza 23. Per alcuni non fu un incidente, ma una rapina finita male e, quindi, l’incendio fu un modo per cancellare ogni prova.
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