Nato ad Afragola, il 20 marzo 1947, il suo impegno politico lo accompagna dall’adolescenza: si è iscritto alla Federazione giovanile del Partito Comunista Italiano a 15 anni. Deputato del Pci dal 1987, nel 1993 viene eletto sindaco di Napoli, e viene poi rieletto nel 1997. «La situazione in città era gravissima», dichiara Bassolino in un’intervista, riferendosi al periodo precedente alla sua nomina del 1993, «Con problemi che, più che di ordine pubblico, potevano definirsi di ordine civile. Il latte locale aveva un colore strano, l’acqua non c’era quasi mai, la città era buia, senza illuminazioni. Tangentopoli aveva travolto chiunque. Era chiaro a tutti che lo sbocco di quella crisi sarebbe stato radicale. A destra o sinistra, ma radicale». Il periodo in cui governò Bassolino venne soprannominato dalla stampa "Rinascimento Napoletano”. Con il Piano Comunale Trasporti nella Linea 1 della metropolitana di Napoli venne inaugurato il tratto in viadotto tra Colli Aminei-Piscinola. Tra il 1996 e il 2000 aprono i cantieri per Materdei a Dante e Dante a Garibaldi, unendo in un unico anello la metropolitana. Vengono inoltre pedonalizzate le principali vie commerciali della città e Piazza del Plebiscito, e viene potenziato il Maggio dei monumenti. Nel 2013 Bassolino ha scritto il libro Le Dolomiti di Napoli, un viaggio dentro sé stesso di un uomo controverso, a tutt'oggi molto criticato ma anche molto amato.

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