Una donna balla e non riesce a fermarsi.
Strasburgo, 1518.
Cinque secoli dopo, un disco prende il nome di quella malattia.
È il 10 ottobre 1996.
Tarantella, morna, rebetiko, funk in un disco solo.
La cerniera che ha reso possibile tutto Capossela e che nessuno cita.
Playlist episodio: https://open.spotify.com/playlist/6noUNj7lWDHwp97rfI6Bnx?si=cODgPChITMyeG4RWIt_2pA
Testo e Voce: Stefano Mola (https://musicaldivision.com/)
Sound Engineering: Dry Vito (https://linktr.ee/dryvito)
Visual Concept & Design: Wicked Studios (https://wicked-studios.com)
Fonti principali di questa puntata:
* Il Ballo di San Vito (10 ott 1996, CGD East West; 13 tracce; produzione V. Capossela + Evan Lurie;
chitarra Marc Ribot; tammorre Alfio Antico; contrabbasso Ares Tavolazzi):
Wikipedia, AllMusic, Rockit, sito ufficiale viniciocapossela.it — classifica FIMI WK43 (18–24 ott 1996)
* "L'accolita dei rancorosi" ← "La confraternita dell'uva" di John Fante
* Corea di San Vito / epidemia di ballo di Strasburgo 1518 (Frau Troffea):
cronache storiche e letteratura sulle "dancing plagues" (raccontata come fatto, senza morbosità)
* Discografia e Targhe Tenco (esordio 1990; Canzoni a manovella 2000; Ovunque proteggi 2006;
Marinai profeti e balene 2011; Rebetiko Gymnastas 2012; Canzoni della Cupa 2016;
Tredici canzoni urgenti 2023): Wikipedia, SkyTG24, testate di settore
* Contesto musicale: Marc Ribot y Los Cubanos Postizos (The Prosthetic Cubans, 1998);
The Lounge Lizards (1981); Astor Piazzolla; Nino Rota (La strada, 1954); NCCP; rebetiko (Vamvakaris)
* 2026: trentennale del disco — ristampa vinile 180gr + date live: sito ufficiale / annunci