Dicono di te
Avsnitt

Marco Risi: «Di ogni cosa si poteva modificare il senso se si riusciva a riderne»

Dela

Ep. 145:

La sua stagione preferita è l'inverno, preferita all'estate, di cui ha sempre patito il declino della luce e il fatto che, per quanto bellissima, ad un certo punto finisca, esattamente come con gli amori da cui ha sempre preferito sfuggire perché temeva «il finale, il momento tragico».

In questa intervista con Malcom Pagani, Marco Risi ripercorre decenni di storia italiana e di spettacolo, dal primo traumatico approccio con il grande schermo davanti alla locandina di "Marcellino pane e vino" alle passeggiate in via Veneto incrociando Federico Fellini. Risi racconta la sua personale visione della regia, ricordando la severità con cui costrinse un giovane Claudio Amendola a «sbagliare» sul set di "Mery per sempre" pur di farlo mimetizzare con la naturalezza dei ragazzi siciliani, e il passato di Silvio Berlusconi come produttore del suo film "Soldati - 365 all'alba". Oggi, forte di una spocchia giovanile ormai superata, Risi si descrive come un uomo malinconico che non si fida «fino in fondo» degli altri, confessando il rovescio della medaglia di una vita dietro la macchina da presa: la spietatezza di un’educazione paterna che però formava i caratteri, il dolore silenzioso per la perdita di amici adorati che oggi non può più «chiamare al telefono» e il privilegio faticoso di stare da soli. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

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