Saussure e grida
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39. Multilinguismo, lingua e potere — intervista a Nicolas Femia

Dela

In questo episodio parliamo con Nicolas Femia, dottorando in Multilinguismo all'Università di Göteborg.
La sua ricerca si concentra sulle ideologie linguistiche, sul multilinguismo e sugli approcci decoloniali, con particolare attenzione al modo in cui le persone costruiscono la propria identità attraverso le pratiche linguistiche.

Insieme affrontiamo alcune domande apparentemente semplici, ma niente affatto scontate: quando possiamo dire che una persona è davvero multilingue? Perché alcune lingue vengono considerate più prestigiose di altre? Esiste davvero una differenza linguistica tra lingua e dialetto? E perché continuiamo a parlare di "semilinguismo", nonostante sia un concetto ormai fortemente criticato dalla ricerca?

Parliamo anche di translanguaging, linguistic citizenship, colonialità del linguaggio e del rapporto tra lingua, potere e disuguaglianze sociali, cercando di capire come il nostro modo di parlare e di classificare le lingue rifletta, ma possa anche mettere in discussione, le strutture di potere della società.

Una conversazione ricca di spunti, che mostra come il multilinguismo non significhi semplicemente conoscere più lingue, ma possa diventare un modo diverso di guardare alle persone, alle loro esperienze e alle loro pratiche linguistiche.

Grafiche: Gianluca La Bruna

La sigla è stata prodotta da White Hot e fornita da https://freebeats.io  

Fonti consigliate:

  • Bourdieu, P. (1977). The economics of linguistic exchanges. Social Science Information, 16(6), 645–668.
  • Bucholtz, M., & Hall, K. (2005). Identity and interaction: A sociocultural linguistic approach. Discourse Studies, 7(4–5), 585–614.
  • Fraser, N. (1995). From redistribution to recognition? Dilemmas of justice in a "post-socialist" age. New Left Review, (212), 68–93.
  • Karlander, D., & Salö, L. (2023). The origin of semilingualism: Nils-Erik Hansegård and the cult of the mother tongue. Journal of Sociolinguistics, 27(5), 506–525.
  • Pandey, A. 2016. Monolingualism and Linguistic Exhibitionism in Fiction. New York, NY: Palgrave Macmillan.
  • Rosa, J. (2019). Looking like a language, sounding like a race: Raciolinguistic ideologies and the learning of Latinidad. Oxford University Press.
  • Rosa, J., & Flores, N. (2017). Unsettling race and language: Toward a raciolinguistic perspective. Language in Society, 46(5), 621–647.
  • Santos, B. D. S. (2007). Beyond abyssal thinking: From global lines to ecologies of knowledges. Review (Fernand Braudel Center), 30(1), 45–89.
  • Stroud, C. (2001). African mother-tongue programmes and the politics of language: Linguistic citizenship versus linguistic human rights. Journal of Multilingual and Multicultural Development, 22(4), 339–355.
  • Veronelli, G. A. (2015). The coloniality of language: Race, expressivity, power, and the darker side of modernity. Wagadu: A Journal of Transnational Women's & Gender Studies, 13, 108–134

Articoli di Nicolas:

  • Femia, N. (2024). Essentialist traps and how to avoid them: Language as key for empowering education. Educare, (1), 11–27.
  • Femia, N. (2025a). Reinventing the Legitimate Speaker of Suburban Swedish: Negotiating Boundaries Through Linguistic Citizenship in a Swedish Classroom. Journal of Language, Identity & Education, 1–15.
  • Femia, N. (2025b). When we talk about language: a narrative perspective on (in)visible multilingualisms in a Swedish school. Journal of Multilingual and Multicultural Development, 1–15.


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