Uno dei padri dell'intelligenza artificiale dice che l'intelligenza artificiale non è intelligente e ovviamente lo sa meglio di chiunque altro perché l'ha cresciuta anche lui. Premio Turing, Nobel dell'informatica, 10 anni a Meta come capo degli scienziati, insegna qui a New York: Yann LeCun.
E questa settimana ha detto alla BBC che i modelli come ChatGPT accumulano conoscenze e le rigurgitano, ma non capiscono niente di quello che dicono. Lo sapevamo, lo dico da sempre, però ora lo dice lui. Vedete, questi sistemi, ve l'ho spiegato in molti video, prevedono la parola successiva. Basta, calcolano probabilità.
Però lui adesso va oltre. Dice che non sono nemmeno una strada verso l'intelligenza umana. E forse ha ragione. Nemmeno verso quell'animale. Perché non esiste un robot che capisce il mondo fisico quanto un topo. Un topo! E infatti se n'è andato da Meta e ha aperto una start-up a Parigi per costruire un'intelligenza artificiale diversa, che impara come funziona il mondo fisico invece di prevedere parole.
Ha raccolto più di un miliardo di dollari prima ancora di avere un prodotto. Tra gli investitori ci sono Nvidia, il fondo di Bezos, e altri. Perché ricordiamoci, non ha intelligenza, è previsione e statistica velocissima. È utile, potente per certe cose straordinarie, ma è la differenza su cui insisto. È che quasi nessuno la spiega. Anche perché spiegarla fa calare le valutazioni in borsa.
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