C’è stato un momento della mia vita in cui ho capito che non ero bloccata. Non ero confusa. Non ero incoerente. Semplicemente, non avevo spazio.

Non parlo di spazio fisico, ma di spazio mentale. E senza spazio mentale la lingua non scorre. Non prende forma. Non costruisce realtà. Non realizza desideri.

In questo episodio ti porto dentro una riflessione profonda: la lingua non è solo un codice, non è solo grammatica o vocabolario. La lingua è l’architettura invisibile del nostro pensiero. È lo spazio in cui esistiamo simbolicamente.

Se non puoi formulare un pensiero, è come se non esistesse. Se non trovi le parole per te, rischi di sentirti inesistente.

Parleremo di:

- lingua madre come primo spazio mentale; - eredità linguistica, culturale e familiare; - blocchi simbolici (non grammaticali); - perché molti blocchi linguistici non dipendono dall’incapacità; - come ripulire e poi espandere il proprio spazio mentale; - perché complessità e dialogo sono fondamentali; - cosa significa davvero “trovare la propria voce” in una lingua.

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