Con questa conversazione inizia il ciclo dedicato a Roma ed alla sua democrazia; è stato sostenuto di recente da più parti che la Repubblica a Roma fu in realtà espressione di un regime aristocratico o oligarchico; così non fu e, pensiamo, che alla fine di questo ciclo ne sarete convinti anche voi. Per comprendere la democrazia romana è necessario ripercorrerne le vicende, partendo dalle origini della civiltà in Italia, anche in epoca preromana, quando ai primordi della civiltà del ferro o “villanoviana”, si sostituì o si sovrappose una civiltà di ben altro livello e caratura, la civiltà etrusca. Chi furono gli Etruschi, da dove venivano, come e perché nacque al centro dell’Italia un mondo tanto diverso da quelli che lo avevano preceduto e lo seguirono sono domande senza risposte certe; anche la loro lingua è un vero mistero, non è una lingua indoeuropea, come tutti i dialetti italici, non si sa da dove arrivi. Di certo con gli Etruschi nasce in centro Italia un mondo pieno di musica e di colori, espressione di ottimismo e gioia di vivere, un mondo animato da industria e commerci di grande livello, un mondo che impiegava tecniche, in agricoltura, in metallurgia, nelle costruzioni fino a quel momento ignote in Italia. La grandezza di Roma compie i suoi primi passi con la conquista e la sottomissione dell’Etruria; però, come spesso accadrà in seguito, i romani seppero far tesoro di quanto apprendevano dai popoli sottomessi; Roma non sarebbe stata Roma senza la civiltà Etrusca.
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