Questa conversazione conclude il ciclo dedicato alla democrazia ateniese e vogliamo chiuderlo con un elogio di questo sistema politico, malgrado esso non sia stato esente, come detto, da difetti marcati ed anche gravi colpe.
Perché un elogio allora; non solo perché è stato il primo esempio nella storia di governo controllato dal popolo, non solo perché in esso si è affermata la assoluta parità di tutti i cittadini davanti alla legge e nei propri diritti politici, ma anche perché questa uguaglianza andava di pari passo con il pieno esercizio delle libertà individuali; emerge ad Atene e viene messo in luce , grazie a Pericle, il binomio libertà – uguaglianza che sarà da quel momento l’asse portante di tutte le democrazie del mondo. Ci siamo affidati alla penna di Tucidide, non solo per citare i discorsi di Pericle e quindi l’immagine positiva di questo sistema politico, ma anche per descrivere i momenti meno nobili della politica ateniese, quelli improntati ad un brutale imperialismo, come nei rapporti con gli abitanti di Melo.
Detto tutto quanto andava detto, per correttezza e trasparenza, è ancora con Tucidide e Pericle, che vorremmo concludere l’esposizione sulla democrazia ateniese, Vorremmo rivivere e farvi rivivere un sogno, il sogno di un sistema di democrazia perfetta; un sogno, certo, ma le parole di Pericle ci affascinano e ci commuovono ancora, sono un esempio di oratoria politica che non avrà uguali.

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