Lo scheletro della Manovra 2027 è contenuto nel Documento programmatico di bilancio (Dpb), trasmesso nella notte alla Commissione europea e al Parlamento italiano. La manovra vale 23,5 miliardi di euro, di cui 5 destinati a famiglia e welfare, 4,5 alla difesa e 3,4 alle imprese. Sul fronte delle coperture, il Governo punta a ottenere 5 miliardi dalle banche e dal settore finanziario, 1,2 miliardi dalla spending review e oltre 700 milioni dal settore dei giochi. Resta aperto il confronto con Bruxelles sulla flessibilità dei conti pubblici: l'esecutivo chiede di poter utilizzare le risorse previste dalla clausola di salvaguardia anche per sostenere le famiglie contro il caro energia, e non soltanto per investimenti. Il testo definitivo della legge di Bilancio dipenderà anche dall'esito di queste interlocuzioni. Ne parliamo con Dino Pesole, editorialista de Il Sole 24 Ore.
Borse, pioggia di vendite sul tech. Pesano conti Tsmc e Anthropic, giù il Nasdaq
Le Borse europee e asiatiche sono sotto pressione per le vendite sui titoli tecnologici, alimentate dai timori sulla sostenibilità degli investimenti nell'intelligenza artificiale e dai dati sull'inflazione americana superiori alle attese. A settembre i prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono cresciuti del 6,3% annuo, mentre le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,8%. Intanto Tsmc ha registrato un utile trimestrale record di 23,6 miliardi di dollari (+68,7%) e ricavi per 46,3 miliardi (+50,9%). Anthropic ha comunicato agli investitori ricavi trimestrali per 16,8 miliardi, in crescita del 50%, in vista dell'attesa quotazione a Wall Street. Wall Street procede contrastata, con S&P 500 e Nasdaq penalizzati dai titoli tecnologici e dai timori per gli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale. Pesano anche i dati sull'inflazione americana. Nel settore dei semiconduttori crescono le preoccupazioni per la concorrenza cinese e per un possibile eccesso di offerta: negli ultimi cinque giorni SK Hynix ha perso il 26%, Samsung il 22% e Micron circa l'11%.
Il crollo asiatico
Pesanti ribassi sulle Borse asiatiche, trascinate al ribasso dai titoli tecnologici. In Corea del Sud il Kospi ha perso l'8%, con Samsung in calo del 9,7% e SK Hynix dell'11,1%. In Giappone il Nikkei ha ceduto il 5%, mentre SoftBank ha perso il 9,6% e Tokyo Electron il 7,5%. A pesare sono i timori sull'inflazione americana, sugli investimenti nell'intelligenza artificiale e sulla concorrenza cinese nel settore dei chip. Ne parliamo con Ivan Torneo, Radiocor.
utotrasporto in crisi: pronti al fermo nazionale.
Unatras ha lanciato un ultimatum al Governo, chiedendo la convocazione urgente di un tavolo di confronto per affrontare le difficoltà dell'autotrasporto, aggravate dall'aumento dei costi, a partire dal gasolio. In assenza di risposte, il coordinamento è pronto a valutare la proclamazione di un fermo nazionale, non ancora indetto. La tensione è particolarmente alta al Sud, con blocchi autonomi in Puglia e iniziative annunciate in Calabria e Sicilia. Unatras denuncia inoltre l'interruzione del confronto con il Governo dopo l'incontro del 22 maggio. Intanto, il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare la riforma del Codice della Strada, che prevede l'innalzamento volontario da 68 a 70 anni dell'età massima per la guida professionale, con verifiche biennali di idoneità, e la possibilità per i titolari di patente C di guidare prima del conseguimento della CQC, purché iscritti da almeno un anno a un corso di qualificazione iniziale. Le misure, pensate anche per contrastare la carenza di autisti, non sono ancora operative. Interviene: Giulio Stoppa, Segretario Generale Trasporto Unito.
Istat, 5,4 milioni di persone in povertà assoluta nel 2025, sono il 9,3%
Nel 2025 sono oltre 2,1 milioni le famiglie in povertà assoluta in Italia, per un totale di 5,4 milioni di persone. Secondo l'Istat, l'incidenza scende leggermente rispetto al 2024, passando dall'8,4% all'8% tra le famiglie e dal 9,8% al 9,3% tra gli individui. La povertà assoluta riguarda il 5,9% delle famiglie composte soltanto da italiani, contro il 29,4% di quelle composte esclusivamente da stranieri. Nel Mezzogiorno l'incidenza scende dal 10,5% al 9,6%, ma resta superiore alle altre aree del Paese. Particolarmente colpiti i minori, con un'incidenza del 12,5%, e i giovani tra 18 e 34 anni, al 12,1%. Il rischio aumenta nelle famiglie numerose e con livelli di istruzione più bassi. Resta sostanzialmente stabile la povertà relativa, che interessa quasi 8,7 milioni di persone, pari al 14,8% della popolazione. Il commento è di Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.