Dopo avere trovato il penitenziario in cui dovrebbe essere ancora recluso Rodney gli scrivo una lettera. Non so se arriverà a destinazione, se mai riceverò risposta. Alessandro, il fratello di Bianca mi racconta che Rodney Rachal è malato da tempo, ha l’Hiv ed è quasi del tutto cieco. Nel braccio della morte ogni cosa è diversa da fuori e dal resto del carcere. Anche il rapporto con la malattia cambia per sempre, il corpo dei condannati a morte diventa proprietà dello Stato che stabilisce come curarti e quando porre fine alla tua vita.
“Cara Bianca” è un audio documentario in quattro puntate scritto da Marzia Coronati e prodotto da Next New Media per la collana di approfondimento giornalistico 11Decimi. Le lettere dei detenuti nel braccio della morte statunitense sono interpretare da alcuni detenuti della Casa di reclusione di Orvieto che hanno prestato la loro voce a questo progetto con grande generosità e partecipazione.
RINGRAZIAMO TUTTE LE PERSONE CHE HANNO RESO POSSIBILE QUESTO LAVORO:
i detenuti della casa di reclusione di Orvieto (Dino, Gianluca, Massimiliano, Rachid, Luciano, Salvatore) e Paolo Maddonni, responsabile dell’area educativa
Ludovica Andò, regista teatrale e fondatrice di Sangue Giusto
Alessandro Cerri, fratello di Bianca
Andreina e Bianca che hanno prestato le loro voci alle detenute nel braccio della morte
Mauro e Ciro, che hanno interpretato alcuni personaggi del lavoro
Maria Grazia Guaschino, attivista contro la pena di morte del Comitato Paul Rougeau; Davide Galliani, Professore associato di diritto pubblico all’Università degli Studi di Milano; Herman Lindsey, ex condannato alla pena di morte e oggi membro di Winess to Innocence; Tricia Coscia, operatrice di Witness to Innocence
Matteo Portelli, che ha realizzato tutte le musiche che accompagnano il lavoro e curato molti aspetti tecnici in fase di post produzione
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