Quello di Ginevra Cantofoli è un nome per lo più sconosciuto, persino agli storici dell’arte. Eppure, a questa misteriosa rappresentante del barocco bolognese è attribuito uno dei dipinti più famosi del mondo, conservato alla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma, il cosiddetto “Ritratto di Beatrice Cenci”, un tempo attribuito a Guido Reni. L’attribuzione del quadro a Reni, così come quella del volto a Beatrice Cenci, è stata da tempo smentita, ma ancora non vi è accordo sull’identità della mano che l’avrebbe dipinto. Negli ultimi anni, però, le ricerche dello storico dell’arte Massimo Pulini, partite quasi per caso, sembrano portare dritto alla mano delicata, timida, ma talentuosa, di questa ignota pittrice attiva nella Bologna del Seicento.

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