Nato a Portonovo di Medicina il 24 ottobre 1940, ha vestito ininterrottamente per diciassette stagioni la maglia del Bologna, collezionando 486 presenze: è in assoluto il calciatore ad aver indossato più volte la maglia rossoblù. Giacomo è stato un grande capitano ed è diventato una bandiera per aver dedicato tutta la sua carriera al Bologna. Negli anni Cinquanta la famiglia si trasferisce nella periferia orientale di Bologna, nell’odierno quartiere Mazzini, dove i ragazzini potevano sfogare le loro voglie negli spazi verdi che si alternavano ai neonati palazzoni. Leggenda narra che su quei cortili si affacciasse proprio la finestra dell’appartamento di Guyla “Giulio” Lelovich, che non si lasciò sfuggire quel piccoletto che correva a testa alta e giocava senza guardare il pallone, condotto con tocchi eleganti. L’ungherese era al servizio del club dagli anni 30’, quando divenne il capostipite della gloriosa dinastia di allenatori magiari che guidarono quel Bologna “che tremare il mondo fa”. Giacomo fu l’unico bolognese nell’anno della vittoria dell’ultimo scudetto nel 1964: indossava la maglia numero 8. Oltre allo scudetto del '64, con i rossoblù ha vinto 2 Coppe Italia, una Coppa Mitropa e una Coppa di Lega Italo-Inglese. In Nazionale ha giocato due Mondiali (nel 1962 e nel 1966) collezionando 29 presenze e 7 gol. Dopo aver dato addio al calcio giocato è stato dirigente sportivo e commentatore televisivo. Il Comune gli ha intitolato la curva Andrea Costa del Dall’Ara.
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