Cosa accadrebbe se Dante incontrasse ChatGPT? «Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, e com’è duro calle lo scendere e ’l salir per l’altrui scale». Voce fuori scena: «A chi lo dici!». «Chi fu?». Qualche secondo di attesa. Un quadratino lampeggia: «Io mi chiamo ChatGPT, sono un sistema che processa un linguaggio naturale. E tu?». «Io? (colpetto di tosse per rischiarare la voce). Mi chiamo Dante Alighieri e ho attraversato l’Inferno». «Dante Alighieri? Ah sì, mi hanno dato da leggere i tuoi libri. Sai, io ho letto tutto, da Omero a Fedez. Posso riscriverti. Vuoi un nuovo capitolo della tua Commedia? Una nuova bolgia? Altri peccati capitali? Un diavolaccio?»... Tutti abbiamo giocato in questi ultimi due anni e mezzo con l'AI generativa. Ma cosa c'è oltre a ChatGPT e i sistemi simili che generano testi? Cosa sta cambiando, per esempio, nelle industrie? E quali sono i possibili effetti sul nostro modo di pensare, riflettere e innovare? Si chiama effetto AIcebo e funziona in maniera simile a come l'effetto Placebo riesce a innescare delle risposte immunitarie nel nostro corpo. Solo che questa volta, di mezzo, c'è il nostro cervello.
Di Massimo Sideri.
Geni Invisibili è una serie del Corriere della Sera. Premium partner: Leonardo. Partner scientifico: Consiglio Nazionale delle Ricerche. Produttore esecutivo: Alessio Albano.
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