Il termine ebraico ‘akhbàr si traduce in vari modi: “topo”, “ratto”, “gerboa” e “topo campestre”; è considerato da molti studiosi come un generico termine che comprende tutte le varietàdi ratti, topi e animali affini, come il gerboa. Tuttavia, il lessico ebraico-aramaico di Koehler e Baumgartner attribuisce al termine ebraico il significato di “gerboa”.
Il gerboa è un topo campestre che somiglia in qualche modo a un canguro in miniatura — non è strano che sia stato soprannominato “roditore saltatore”— ed è da sempre presente nelle zone aride del Medio Oriente. Il corpo del gerboa del deserto (Jaculus jaculus) è lungo 10-15 cm e pesa 50-70 g. Ha orecchie e occhi grandi. Gli arti anteriori sono corti, mentre i 2 arti posteriori misurano circa 2 terzi della lunghezzatotale del corpo e della testa. La coda è la parte più lunga dell’animale e termina a ciuffo. Questo animale notturno predilige gli ambienti desertici, trascorrendo le calde giornate nella sua tana sotterranea,ma avventurandosi all’esterno durante le notti più fresche per procurarsi il cibo.
Il gerboa fa parte dell’alimentazione degli arabi che abitano nel deserto sin dall’antichità.
I gerboa sono distruttivi per i cereali e altre messi.
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