Tutti crediamo di conoscere il finale dell’Odissea. Ma è davvero così? Scopriamo perché il vero finale del poema di Omero non coincide con la strage dei Proci né con il ricongiungimento fra Odisseo e Penelope. Esiste un ultimo canto, il XXIV, spesso dimenticato o eliminato nelle trasposizioni moderne, che cambia completamente il significato dell'intera opera perché aggiunge il ricongiungimento con il padre Laerte, la nuova minaccia della vendetta, l'intervento decisivo di Zeus e il sorprendente tema dell'oblio, inteso non come dimenticanza, ma come unica possibilità di spezzare il ciclo infinito della violenza. Analizziamo inoltre come la profezia di Tiresia sul remo, sul sale e sul viaggio verso una terra che non conosce il mare riveli che il vero approdo di Ulisse non è Itaca, ma una trasformazione interiore: l'abbandono della guerra e dell'identità costruita sull'erranza. Paolo Nardi Books
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