Un anno fa Pier Piras è passato dal Mondo dal Basso per raccontarci Eolo, un disco nato da un'idea precisa: un basso acustico può stare da solo e diventare voce, ritmo, armonia, racconto.In Nautilus, il nuovo album uscito per Roble Records, il basso acustico resta al centro, ma intorno comincia a crescere un mondo: voce, organetto, violino, percussioni, sound design, suggestioni mediterranee.La spirale del nautilus è una buona metafora del disco: parti da un punto che conosci e cominci ad allargarti, lasciando entrare altri suoni, altri musicisti, altri linguaggi. Non a caso è anche una delle immagini più spesso associate alla sezione aurea, all'idea di una crescita che mantiene un suo ordine.Con Pier parliamo del disco e dei brani, delle collaborazioni con Mila Trani, Pierpaolo Vacca e Francesco Moneti. Ma soprattutto proviamo a capire cosa è successo tra Eolo e Nautilus, e cosa succede quando un mondo che ha imparato a stare da solo comincia ad allargare i propri confini.
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