Un pubblico ministero ha chiesto l’archiviazione per la diffamazione sui social subita dalla sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone.
Le motivazioni, in sostanza, considerano il web un contesto di deresponsabilizzazione e riconducono anche le ingiurie alla contrapposizione populistica tra cittadini e politici.

Ne parliamo con Francesca Grazia, avvocato di Adriana Poli Bortone, e Carlo Melzi D’Eril, avvocato e docente esperto di diritto dell’informazione.

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