Aprilia ha lavorato tanto e ha sfruttato al meglio le concessioni, questa la realtà: la RS-GP appare perfetta e ha piloti fortissimi. Ma, parallelamente, Ducati ha commesso qualche errore? La gara di Bagnaia, 13 giri in testa e poi gomme in crisi, dimostra che la GP16 è sbilanciata? Quando Diggia dice “lottiamo con le Aprilia ma anche con il nostro avantreno”, cosa intende? Con Renè al Mugello, con Bernardelle e Cadalora chiariremo la situazione. Comunque sia, grande Italia. Il dominio tecnico delle due case italiane è schiacciante, sabato la prima moto non-italiana è nona (e domenica è sesta): è la KTM di Acosta (“limitata” dopo i problemi tecnici?). Tra i promossi del Mugello c’è Pedro, poi Marc Marquez stoico al rientro, Aldeguer e Moreira. Honda in stallo e molto male Yamaha, con Quartararo dietro a Razga domenica e sempre più teso. Vietti secondo nella Moto2 di Gonzales dopo una gran rimonta; veloci ma intruppati gli italiani in Moto3, con Uriarte al primo successo e Quiles alla prima steccata. E Iannone mattatore nella Bagger Cup, che ritroveremo ad Assen. Ora la MotoGP va subito in Ungheria, al Balaton Park, per le rivincite.
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